• Via Sforzatica 31, 24040 LALLIO (BG)
  • tel. 035 51 08 98

IMPIANTO DI TRATTAMENTO E RECUPERO RIFIUTI

L’impianto è in grado di trattare, in completa automazione, i rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili, i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade, e altri rifiuti solidi non pericolosi quali i rifiuti provenienti dalla pulizia delle acque di scarico e i rifiuti da dissabbiamento, con l’obiettivo di trasformarli in materie prime differenziate e di qualità, certificate CE e conformi alla normativa dell’Unione Europea.

L’impianto è principalmente costituito da: sezione di stoccaggio, sezione di separazione e vagliatura, sezione di lavaggio e separazione granulometrica, sezione di trattamento acque di lavaggio e disidratazione fanghi.

Nella sezione di stoccaggio i rifiuti vengono conferiti con automezzi, autospazzatrici, autospurghi, etc., scaricati e alimentati alle successive fasi di trattamento con l’ausilio di macchine operatrici.

Nella sezione di separazione e vagliatura vengono eliminati preliminarmente i rifiuti grossolani e leggeri mediante il passaggio da un vaglio stellare appositamente progettato e realizzato che consente, grazie all’azione di scuotimento esercitata, di separare anche l’eventuale frazione inorganica adesa a foglie e rifiuti misti, quali lattine, bottiglie, plastica in genere, aumentando in maniera significativa l’efficienza di recupero complessiva dell’impianto.

Il cuore dell’impianto è rappresentato dall’unità di lavaggio, studiata appositamente per il trattamento di tali tipologie di rifiuti, nella quale essi subiscono un lavaggio in controcorrente che permette il trasferimento delle sostanze inquinanti all’acqua, grazie ad azioni di tipo chimico e fisico. Contestualmente vengono separati gli inerti di granulometria superiore a 2 mm ed inviati ai rispettivi box di stoccaggio mentre la restante frazione, di dimensione inferiore e trascinata dall’acqua, viene inviata ad una successiva fase di lavaggio per la separazione, tramite idrociclone e unità di separazione a spirali, delle sabbie dal limo.

Tutte le acque di lavaggio sono inviate ad una sezione di trattamento chimico-fisico-biologico, con filtrazione finale a sabbia e adsorbimento su carboni attivi, per la rimozione degli inquinanti prima del completo riutilizzo nell’impianto di lavaggio.

L’impianto Ecocentro Sardegna è in grado di trattare circa 100 t/giorno di rifiuti e di recuperarne oltre il 70% in materie prime differenziate di elevata qualità, certificate CE e conformi alle norme tecniche di settore dell’Unione Europea.

In generale, in uscita dal processo di trattamento, si ottengono i seguenti materiali destinati al recupero e/o smaltimento:

  • Sabbia (0,063-2 mm), ghiaino (2-8 mm), ghiaietto (8-20 mm): tutti questi prodotti sono certificati CE, rispettano le norme tecniche di settore per il relativo utilizzo per aggregati cementizi, aggregati bituminosi e opere di ingegneria civile, certificati ai sensi della EU 305/2011 (2+) da organismo esterno accreditato;
  • Materiali grossolani: rifiuti non pericolosi da inviare a smaltimento;
  • Metalli ferrosi: destinati al recupero in impianti metallurgici;
  • Rifiuti misti;
  • Rifiuti organici;
  • Fanghi disidratati.

Nel caso specifico dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili e della posidonia spiaggiata, l’impianto è in grado di realizzare un trattamento particolarmente efficace, conseguendo una separazione ottimale della sabbia dalla frazione organica.

I rifiuti della pulizia degli arenili contengono infatti notevoli quantitativi di sabbia, che resta adesa alla frazione organica, in quanto la loro umidità intrinseca non ne consente la separazione con una semplice vagliatura a secco.

L’avanzata tecnologia impiantistica ECOCENTRO SARDEGNA, il cui cuore è rappresentato dall’unità di lavaggio, permette il trasferimento delle sostanze inquinanti dal rifiuto all’acqua.

Contestualmente avviene la separazione delle frazioni organiche da quelle inorganiche, avviate a due filiere distinte di riutilizzo/recupero, e la rimozione delle plastiche e delle frazioni indesiderate:

•          la sabbia lavata che si ottiene è di elevata qualità, priva di contaminanti e frazioni indesiderate, il che la rende particolarmente idonea per essere riportata sulla spiaggia di origine;

•          la frazione organica lavata, costituita principalmente da posidonia, a seguito del lavaggio, subisce un trattamento di disidratazione, che ne consente il riutilizzo in agricoltura e/o in bioedilizia.

Quale migliore esempio di ECONOMIA CIRCOLARE se non quello di riportare sulla spiaggia di origine la sabbia lavata e depurata da sostanze inquinanti e materiali estranei, contrastando contestualmente anche il fenomeno dell’erosione costiera?

Oltre ad una notevole valenza ambientale dunque l’impianto attua i principi contenuti nelle Direttive Comunitarie, regionali e provinciali e permette alle Amministrazioni Pubbliche di ridurre i costi di smaltimento e contestualmente contribuire al raggiungimento delle percentuali di recupero previste dalle normative vigenti e in particolare gli obiettivi dell’art.205 del D. Lgs. 152/2006.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi